Per la modifica del canone annuale di un contratto di affitto d’azienda è necessario l’atto notarile?

In questo periodo di emergenza alcuni soggetti, in considerazione di difficoltà economiche, chiedono di concordare e rinegoziare nuove condizioni per i contratti in essere.

Si ricorda che per l’affitto di azienda commerciale è necessaria la stipula di un atto notarile.

Come previsto dall’articolo 2556 del Codice civile — come integrato dalla legge 310/93 — «per le imprese soggette a registrazione, i contratti che hanno a oggetto il trasferimento della proprietà e il godimento dell’azienda devono essere provati per iscritto, salva l’osservanza delle forme stabilite dalla legge per il trasferimento dei singoli beni che compongono l’azienda o per la particolare natura del contratto. I contratti di cui al primo comma, in forma pubblica o per scrittura privata autenticata, devono essere depositati per l’iscrizione nel registro delle imprese, nel termine di trenta giorni a cura del notaio rogante».

In virtù di quanto sopra l’atto notarile è obbligatorio solo per la stipula dei contratti di cessione o di affitto di azienda mentre la semplice modifica del canone di affitto pattuito non costituisce un nuovo contratto e può quindi essere effettuata direttamente tra le parti con scrittura privata regolarmente registrata.

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